C’è chi resta: quando l’assenza continua a parlare

C'è chi resta - Cosa rimane di una persona quando non è più accanto a noi - Assenza

Ci sono canzoni che nascono da una storia precisa, altre nascono da una domanda. “C’è chi resta” è nata così, da una riflessione semplice e allo stesso tempo universale: cosa rimane di una persona quando non è più accanto a noi?

Nel corso della vita tutti incontriamo persone che lasciano un segno. Alcune restano presenti ogni giorno, altre prendono strade diverse. Altre ancora scompaiono dalla nostra quotidianità senza che per questo scompaiano davvero dalla nostra vita.

Con il tempo ho imparato che presenza e vicinanza non sempre coincidono. Ci sono persone che vediamo ogni giorno e che, lentamente, diventano parte del paesaggio e ci sono persone che non vediamo più, ma che continuano a vivere dentro di noi. In un ricordo, in una frase, in una fotografia dimenticata in un cassetto. O in una canzone ascoltata per caso, in un luogo che improvvisamente ci riporta indietro nel tempo.

Forse è proprio questo il significato più profondo del titolo, “C’è chi resta”. Perché restare non significa necessariamente essere presenti. A volte significa aver lasciato qualcosa di autentico e profondo che continua a vivere dentro di noi. Magari un insegnamento, un sorriso, un’emozione. Una parte della nostra storia.

Scrivendo questa canzone mi sono reso conto che ognuno di noi potrebbe darle un significato diverso. Qualcuno penserà a un amore, qualcun altro a un amico, qualcuno a una persona che non c’è più. Altri a un genitore, a un figlio, a un fratello o a una sorella.

Ed è proprio questo che mi affascina della musica. Una canzone nasce da una storia personale, ma smette di appartenere a chi l’ha scritta nel momento in cui viene ascoltata. Da quel momento diventa la storia di chi la incontra.

Forse è anche per questo che considero “C’è chi resta” una canzone speciale all’interno del percorso che mi ha portato a “Buona Vita”, il nuovo album che uscirà il 7 Agosto. Un progetto che raccoglie storie diverse, emozioni diverse e persone diverse, unite da un filo comune: la vita e i legami che la attraversano.

Nei miei lavori precedenti molte canzoni erano legate a esperienze e persone specifiche. In questo nuovo progetto sento invece il desiderio di raccontare qualcosa di più ampio. La vita. I legami. Il tempo. Le persone che attraversano il nostro cammino e contribuiscono a renderci ciò che siamo.

Perché alla fine siamo fatti anche di questo. Delle persone che abbiamo incontrato. Di quelle che ci accompagnano ancora. E di quelle che, in modi diversi, continuano a restare.

Luca Sartori

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati*